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Concluso Imboschiamoci per Studiare 2019 le esercitazioni in bosco di “Scienze forestali e Ambientali”

Si è conclusa con successo l’edizione 2019 di “Imboschiamoci (per studiare!)”, l’iniziativa di laboratorio a cielo aperto promossa dai Corsi di Laurea L25 e LM73 in Scienze Forestali e Ambientali del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, in collaborazione con il Parco Nazionale dell’Aspromonte, che ha offerto sostegno finanziario e collaborazione tecnico-operativa.
Quest’anno il programma si è articolato in sei giorni di esercitazioni didattiche residenziali, dal 27 maggio al 1 giugno. Hanno partecipato circa venticinque studenti che, in due successive sessioni, hanno potuto approfondire la conoscenza degli ambienti forestali dei Parchi Nazionali dell’Aspromonte e del Pollino.
La prima parte dell’esperienza formativa ha avuto base operativa nel centro di Gambarie (Comune di S.Stefano d’Aspromonte, RC). Le strutture residenziali di riferimento sono state “L’Arca” e “La Grotta”, due unità edilizie costituenti beni confiscati, recuperati e gestiti dall’associazione Attendiamoci onlus. Il programma e le motivazioni dell’esperienza formativa sono stati presentati durante un incontro con l’Ente Parco d’Aspromonte, rappresentato dal dott. Antonino Siclari, cui hanno partecipato anche il direttore del Dipartimento di Agraria (Prof. Giuseppe Zimbalatti), i coordinatori dei CdS in Scienze Forestali e Ambientali (Proff. Paolo Porto e Salvatore Di Fazio) e, in rappresentanza di “Attendiamoci”, don Valerio Chiovaro.
Parte delle esercitazioni sono state svolte nelle aree circostanti il Villaggio De Leo, a una dozzina di chilometri da Gambarie. Qui gli studenti hanno potuto apprezzare le vestigia di una segheria a motrice idraulica dell’inizio del Novecento, della decauville che supportava la movimentazione dei legnami, nonché il villaggio operaio. In questo ambito, oggetto di una specifica attenzione da parte del Parco dell’Aspromonte ai fini del recupero e della valorizzazione, gli studenti hanno svolto un proficuo lavoro di analisi del patrimonio naturalistico; ne hanno investigato la biodiversità vegetale, gli aspetti botanici, forestali ed entomologici; hanno anche analizzato la stabilità degli alberi d’alto fusto con specifiche prove diagnostiche non distruttive. In tal modo sono stati offerti elementi utili a valutare la fruibilità turistica “in sicurezza” del sito, costruendo altresì ipotesi di valorizzazione, anche economica, dei beni presenti in un’area del Parco dove la foresta, l’agricoltura e il turismo possono convivere e devono ricercare nuovi percorsi sostenibili di integrazione.
Altre analisi sono state compiute per imparare a conoscere, gestire e utilizzare il patrimonio boschivo presente nel Parco nazionale dell’Aspromonte, con visite a cantieri di utilizzazioni forestali ed escursioni miranti a rilevare, analizzare e valutare da vari punti di vista (selvicolturale, dendrometrico, estimativo), le formazioni forestali presenti nell’area di Gambarie, a diverse altitudini fino ai 1956 m di Montalto.
Dalla sera del 30 maggio il gruppo di studenti e docenti si è trasferito a Castrovillari per completare lo studio e le esercitazioni nei territori del Parco Nazionale del Pollino. Parte dell’esperienza di studio ha riguardato la partecipazione attiva ad un workshop sul tema “Obiettivo bosco: gestione attiva per la multifunzionalità delle foreste calabresi”. Il workshop, promosso dall’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Cosenza, ha consentito agli studenti di entrare nel vivo di tematiche attuali, quali: i servizi ambientali forniti dalle foreste, i cambiamenti climatici, l’attuazione in Calabria del recente DL ”Testo unico in materia di foreste e filiere forestali”, la pianificazione antincendi boschivi, il futuro delle foreste calabresi e il contributo che queste possono offrire allo sviluppo locale. Una buona occasione per comprendere in prospettiva l’importanza dei Corsi di laurea in Scienze forestali e ambientali l’ha fornita anche l’intervento di Francesco Cufari (presidente della Federazione dei Dottori agronomi e de Dottori forestali della Calabria) il quale ha sottolineato che “i dottori agronomi ed i dottori forestali hanno e avranno una grande responsabilità nei processi di mitigazione ed adattamento ai cambiamenti climatici. Pertanto le competenze di Agronomi e Forestali dovranno essere utilizzate al meglio per conservare le grandi foreste, combattere la deforestazione, incentivare l'uso di materiali a basso impatto ambientale ed aumentare la resilienza e la resistenza dei boschi”.
Infine, il primo di giugno, gli studenti sono stati guidati da un gruppo di dottori agronomi e dottori forestali della provincia di Cosenza nella visita ad aree di pregio del Parco Nazionale del Pollino (Piano Ruggio e Belvedere del Malvento); aree molto interessanti, dal punto di vista sia del patrimonio naturalistico presente sia della gestione forestale attuata.
Il bilancio dell’iniziativa è certamente positivo. Secondo una tradizione ormai consolidata nei corsi di laurea di Scienze Forestali e Ambientali, gli studenti si sono coinvolti in esperienze pratiche guidate dai docenti del Dipartimento e dai funzionari del Parco Nazionale dell’Aspromonte (in particolare, dai dott. Nino Siclari e Luca Pelle), e a stretto contatto con la realtà professionale, incontrando esperti, professionisti e imprenditori del settore forestale e ambientale. L’approfondimento di aspetti applicativi è avvenuto in diretto rapporto con gli ambienti forestali (un laboratorio a cielo aperto!) e in modo interdisciplinare.
Il carattere residenziale delle esercitazioni ha costituito un valore aggiunto, pur nella essenzialità (a volte spartana) della convivenza tra studenti e docenti; ciò ha consentito in modo naturale lo scambio di esperienze, interpretazioni, punti di vista riguardo al patrimonio investigato e alle aree visitate.
All’iniziativa hanno dato un significativo contributo organizzativo le associazioni studentesche F.A.G. e ARES. L’esperienza condotta sul Pollino è stata resa possibile da una proficua collaborazione con Il Parco Nazionale del Pollino e con l’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Cosenza.
I docenti del Dipartimento di Agraria che hanno preso parte alle esercitazioni, in rappresentanza dei diversi ambiti disciplinari che concorrono ai corsi di laurea forestali, sono stati numerosi. Hanno partecipato infatti i proff. Proto, Bonsignore, Spampinato, Di Gregorio, Nesci, Bombino, Marziliano, Lombardi, Modica, Di Fazio, Porto e Zimbalatti. Ad essi, inoltre, si sono integrati due illustri ospiti che hanno offerto il loro prezioso contributo di esperienza: il prof. Rien Visser (School of Forestry, University of Canterbury, Christchurch, New Zealand) e il prof. Giuliano Menguzzato, già professore ordinario presso il Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

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